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Dal Governo indiano la prima controffensiva per frenare l’euforia globale su Bitcoin & co.

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In attesa di vedere come e quando finirà’ la battaglia che si sta combattendo a Wall Street tra il popolo dei day-trader e il club dei ricchi hedge fund sulle azioni di GameStop, in questo anomalo inizio del 2021 (secondo anno dell’era pandemica) sta per aprirsi un altro e più’ globale fronte di guerra finanziaria.

Lo scontro riguarda le criptovalute, di cui il bitcoin è’ la versione più’ famosa, ma non è’ l’unica, che nel corso degli ultimi anni si sono diffuse a livello globale e hanno raggiunto a inizio anno una capitalizzazione di 1.000 miliardi di dollari.

Le valutazioni sono aumentate a fine gennaio, quando una parte delle truppe di “rivoltosi” che, coordinandosi sul social network Reddit, avevano puntato su Gamestop si sono lanciati anche all’assalto delle cripto con la benedizione a distanza del fondatore di Tesla Elon Musk, vero e proprio idolo dei “ribelli finanziari”, che ha modificato la sua biografia su Twitter (44,6 milioni di follower nel mondo) scrivendo semplicemente: bitcoin. Tutti hanno capito, messaggio ricevuto. E negli ultimi giorni di gennaio e’ partita la nuova “crociata” finanziaria popolare che ha scatenato acquisti sulle varie criptovalute, determinando nuove esplosioni delle quotazioni. E’ bastato che Musk postasse, sempre su Twitter (poiche’ gli eventi ormai si susseguono solo via social),  l’immagine di copertina di un magazine che fa il verso a Vogue, ovvero «Dogue» perché’ tutti capissero che l’obiettivo preferito nel mondo cripto fosse Dogecoin. E La valuta digitale, una delle meno diffuse fino ad allora tra i day trader, ha guadagnato l’800% in un giorno.

Come andrà’ a finire? “Basta aspettare, poi i rivoltosi perderanno tutti i soldi investiti e non se ne parlerà’ più’ per molto tempo”, e’ il commento diffuso che arriva dal mondo delle grandi banche d’affari che, spesso in joint con il pianeta hedge fund da loro creato, domina da decenni sui mercati. Può’ darsi che sia così’, ma sul versante delle criptovalute sarà’ difficile che il “nuovo mondo finanziario” si fermi da solo. Ne’ saranno sufficienti ad arrestarne i successi, i propositi delle banche centrali mondiali di varare criptovalute centralizzate che richiederanno anni per essere implementati.

Uno che spesso ha dimostrato di saperla lunga, come Ray Dalio del Fondo Bridgewater, pochi giorni fa ha definito il bitcoin un’invenzione che potrebbe avere un futuro come alternativa all’oro. Ma….”Ma mi sembra che con la crescita del suo successo, sarà sempre più probabile che i governi del mondo possano pensare di sopprimerne l’uso.” E ha aggiunto: “e’ difficile immaginare che i Governi permettano al Bitcoin (o all’oro) di essere una scelta migliore del denaro e del credito che stanno producendo. I Governi cercheranno di eliminarlo: hanno il potere per riuscirci.”

Pochi giorni dopo, e arriviamo all’ultimo week end di gennaio 2021, il Governo indiano ha detto che presentera’ al Parlamento una proposta di legge per vietare l’utilizzo dei vari “bitcoin privati” e per creare una criptovalute nazionale regolamentata dalla Banca Centrale. La proposta di legge ha buone probabilità’ di essere approvata, poiche’ il Governo guidato dal premier Narendra Modi ha la maggioranza dei voti nei due rami del Parlamento.

Vedremo come andrà’ a finire e quali altri Governi decideranno di intervenire, ma il 2021 si preannuncia come l’anno che portera’ in varie aree del mondo a nuove forme di regolamentazione finanziaria.  O di “repressione”, come già’ commenta sui social chi è’ contrario alla decisione del Governo indiano.