Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
4020c258-f4b5-4b24-a1af-a9718cb19f18

Banche, se il progetto di Bce per la “Amazon degli Npl” europei si ispira alla BlinkS dell’italiana Prelios

</span></figure></a> BlinkS, piattaforma digitale del gruppo Prelios
BlinkS, piattaforma digitale del gruppo Prelios

L’idea è’ buona, perché’ punta a evitarei che i soliti quattro-cinque grandi fondi internazionali comprino in futuro a prezzi da saldo anche le nuove centinaia di miliardi di crediti deteriorati che la crisi economica post Covid generera’ nei bilanci delle banche europee. Per evitare il rafforzamento dell’oligopolio, pare che nei dialoghi in corso tra Bce e commissione Ue stia emergendo l’ipotesi di creare un marketplace digitale europeo (in stile Amazon) per la compravendita anche di piccoli crediti a rischio. In sostanza l’Europa, forse pentita dal trasferimento di ricchezza nelle mani di pochi fondi che è’ stato generato dalle regole per lo smaltimento accelerato degli Npl, decide di non cambiare quelle regole ma almeno prova, creando un mercato “democratico”, a evitare strozzature sui prezzi e ad allargare la platea dei compratori estendola anche, secondo le prime indiscrezioni, agli investitori retail. “L’idea è di aprire il mercato degli Npl agli acquirenti di portafogli più piccoli, con una piattaforma in stile Amazon o eBay, dove è possibile navigare … Questo può far muovere il mercato”, ha detto Edward O’Brien, alto funzionario Bce, all’agenzia Reuters che mercoledì 23 settembre ha rivelato l’esistenza del progetto.

Lo schema su cui si starebbe orientando Bce, sempre secondo le indiscrezioni di Reuters, trae ispirazione dalle aste di debito di un’agenzia federale Usa. Ma anche da BlinkS, la piattaforma web creata in Italia da Prelios per incrociare domanda e offerta sul mercato secondario degli Npl.

Cosa fa da un paio di anni la BlinkS di Prelios? Ha inventato un mercato online che incrocia venditori primari e secondari di Npl con i compratori. Tra i venditori primari, ovviamente, figurano le banche che, tramite la piattaforma, frammentano l’offerta tra più’ acquirenti ed evitano di svendere. Alle banche si aggiungono poi i venditori secondari, ovvero spesso fondi che hanno acquistato grandi stock e ne ricedono una parte. Tra i compratori, fondi di tutti i tipi. Ma anche investitori privati che, per esempio, puntano a rilevare l’immobile posto a garanzia di un credito.

Chissà’ se il presidente di Prelios Fabrizio Palenzona e l’ad Riccardo Serrini, quando hanno lanciato BlinkS, hanno mai pensato che un giorno Ue e Bce si sarebbero ispirate al modello italiano per creare un mercato digitale degli Npl.