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BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA GUIDO BASTIANINI (Ph.Fabio Di Pietro)

La commissione banche a trazione 5Stelle su Mps-AntonVeneta e quei tre minuti di seduta segreta

</span></figure></a> Guido Bastianini, ad di Banca Mps
Guido Bastianini, ad di Banca Mps

Che cosa poteva dire di nuovo il neo amministratore delegato di Mps Guido Bastianini (in carica da maggio 2020) della rovinosa acquisizione di AntonVeneta che la banca senese effettuo’ nel 2007? Niente. Se non ripercorrere, sulla base dei documenti “degli uffici della banca”, i fatti gia’ noti ed emersi dalle cronache finanziarie e dalle inchieste giudiziarie. Eppure la Commissione parlamentare d‘Inchiesta sul sistema bancario e finanziario, presieduta da Carla Ruocco (M5S), aveva posto il tema AntonVeneta al primo punto dell’audizione di Bastianini calendarizzata da tempo per martedì’ 22 settembre, subito dopo l’esito delle elezioni regionali e del referendum.

Sarà’ perché’ il pareggio 3-3 ha stemperato il clima politico, sarà’ perché’ ora il Governo Conte può’ veleggiare senza scossoni, l’occasione del dibattito su AntonVeneta e sulle responsabilità’ autorizzative della Banca d’Italia all’epoca guidata da Mario Draghi (citate solo en passant in una domanda del deputato 5Stelle Elio Lannutti) non sono state approfondite nella seduta pubblica che è’ durata poco più’ di un’ora. Non e’ dato sapere cosa di abbiano brevemente discusso i parlamentari e Bastianini nei 3 minuti (dalle 13.39 alle 13.42) in cui si è’ tenuta, su proposta della presidente Ruocco, la “seduta segreta”.

Per chi ha assistito all’audizione, l’impressione è’ che il dossier Mps interessasse soprattutto al Movimento 5 stelle. Sarà’ perché’ nella recente spartizione delle cariche pubbliche, il Monte è’ stato considerato in quota M5S. Sarà’ perché’ vari esponenti del Movimento si sono espressi in più’ occasioni a favore di una permanenza dello Stato nel capitale della banca e contro la sua ri-privatizzazione concordata con la Ue. E’ un fatto che le uniche domande a Bastianini sono arrivate, con la sola eccezione del leghista Alberto Bagnai, da parte di parlamentari pentastellati: Elio Lannutti, Raphael Raduzzi, Daniele Pesco, Laura Bottici. Tutti giustamente preoccupati per la prospettiva della banca e interessati a capire se essa possa procedere in autonomia oppure, se come sembra preferire il Mef, accelerare con la privatizzazione preferibilmente attraverso un’aggregazione. Sul tema Bastianini ha mantenuto un profilo neutrale (“decide l’azionista, non il management), concedendo speranze su un possibile percorso “stand alone” quando ha preannunciato che il cda ha iniziato a lavorare per la messa a punto di un nuovo piano industriale pluriennale, da presentarsi tra qualche mese, anche su basi “stand alone”.

Tutto sommato, poche novità’. Ma tutti gli esponenti dei 5Stelle si sono mostrati molto soddisfatti e hanno più’ volte ringraziato il manager. Dopodiché’ sono scattati i tre minuti di seduta segreta.