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Mps con Mediobanca e BancoBpm. Il terzo polo studiato e mai diventato progetto

</span></figure></a> La storica sede di Mps a Siena
La storica sede di Mps a Siena

Ora che Mediobanca e’ diventata anche formalmente l’advisor di Mps per definire -anche tramite aggregazioni – la futura uscita dello Stato dal Monte, l’ipotesi e’ come minimo accantonata e, forse, sepolta per sempre. Eppure alcuni mesi addietro, secondo quanto risulta a Bankers & co., l’idea di un terzo polo bancario italiano basato sull’aggregazione a tre tra Mediobanca, Mps e BancoBpm e’ stato attentamente studiato da alcune banche d’affari, da societa’ di consulenza. E da uno dei pochi power broker rimasti attivi. Diciamo che si tratta di un’idea, o forse un po’ di più, che non e’ mai diventata progetto. E che, stando alle indiscrezioni, sarebbe finita anche sui tavoli del Mef.

Ben prima che scattasse la mossa a sorpresa di Intesa Sanpaolo su Ubi, negli ambienti finanziario-politici italiani si e’ discusso a lungo della creazione di un terzo polo bancario. Anche perche’ in molti osservatori resta la convinzione che il secondo polo, ovvero UniCredit Group, non manterra’ a lungo il suo baricentro in Italia. Ma a prescindere dalle incertezze sui futuri destini di UniCredit, l’idea di un maxi-polo bancario tra Mediobanca, Mps e BancoBpm nasceva dall’idea di risolvere il problema dell’uscita dello Stato dalla banca senese, di diluire il peso di Leonardo Del Vecchio in Mediobanca e di accusare BancoBpm orfano di azionisti di riferimento. La quota dello Stato nel nuovo agglomerato finanziario, che avrebbe mantenuto il 13% delle Generali, sarebbe stata iperdiluita ma avrebbe mantenuto un presidio di italianita’ nella costruzione del nuovo polo bancassicurativo che si sarebbe costruito come alternativa a Intesa Sanpaolo.
L’ipotesi, come detto, non e’ mai diventata progetto. Pare anche per la scarsa convinzione dei vertici di Mediobanca, assai restii all’ipotesi di ritrovarsi statalizzati.
Resta il fatto che il problema della privatizzazione del Monte andra’ risolto, che una filiera Mediobanca-Generali a trazione Del Vecchio non piace a tutti, che BancoBpm ha un problema dimensionale e di azionariato.
Gli addendi potranno cambiare, ma un terzo polo bancario arrivera’. Molti ci stanno lavorando anche in questi giorni di agosto.
  • Giancarlo |

    questa aggregazione mi sembra molto fattibile

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