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L’ “Atletico” Bbva vende bene, compra meglio e avvia la remuntada sul “Real” Santander (che in Borsa e’ raggiunto da Intesa)

</span></figure></a> Il presidente di Bbva Torres con il ceo Genc
Il presidente di Bbva Torres con il ceo Genc

Da alcuni decenni in Spagna la classifica delle banche e’ sempre stata la stessa: primo il Santander, secondo il Bbva. Ora non è’ più’ così. Qualcosa nella straordinaria macchina bancaria lasciata da don Emilio Botin alla figlia Ana non funziona più’ come una volta. Un po’ perché’ forse il Santander si è’ seduto sugli allori di un tempo, un po’ perché’ i competitor hanno cambiato marcia. Il rallentamento e’ visibile anche in Borsa, dove per anni il Santander è’ stato il leader europeo per capitalizzazione di mercato. Oggi invece Santander vale 39 miliardi di euro, e’ stato sopravanzato dalla francese Bnp Paribas (50 miliardi) e sostanzialmente affiancato dall’italiana Intesa Sanpaolo (38 miliardi).

Anche guardando al mercato interno spagnolo, il Santander ha perso la leadership scivolando addirittura al terzo posto per attivo. Il nuovo leader del mercato bancario domestico, se la fusione annunciata andrà’ in porto, sarà’ il colosso che nascerà’ dal merger tra Bankia e Caixa. E dimensioni analoghe avra’, anche in questo caso se il deal si perfezionera’, la banca che nascera’ dall’aggregazione tra Bbva e Banco Sabadell.

Chi conosce la “presidenta” di Santander Ana Botin, ritiene che stia vivendo la fase attuale come una sorta di lesa maestà’. E non si può’ escludere che, recuperando il tempo perduto a esaltare la propria grandezza davanti allo specchio, il Santander tenti una contromossa d’emergenza provando a inserirsi nell’operazione Bankia (ma servira’ l’ok del Governo di sinistra) o a sfilare il Sabadell a Bbva.

Per ora va dato atto ai vertici di Bbva di non aver sbagliato una mossa e, grazie al doppio colpo annunciato lunedì’ 16 novembre, di aver gettato le basi per la grande “remuntada” e il possibile sorpasso nei confronti degli storici rivali del Santander. In un solo giorno, Bbva ha annunciato la vendita delle attività’ Usa per 11,6 miliardi di dollari e ha poi formalizzato l’avvio di trattative per una fusione in Spagna con il Banco Sabadell. “Hanno venduto bene e comprato meglio”, e’ stato il commento di uno dei più’ noti banchieri d’affari europei.

La cessione miliardaria negli USA e’ avvenuta infatti a multipli “americani”: 1,35 volte il patrimonio tangibile e 20 volte il p/e, secondo le stime di Mediobanca Securities. Contemporaneamente, Bbva annunciava trattative per un’aggregazione con Sabadell (ancora non è’ noto se il deal sara’ in azioni o con una componente cash). Anche ipotizzando un premio per i soci di Sabadell, le valutazioni di mercato della banca pre-annuncio erano intorno a 0,3 volte il book value. La fusione in terra di Spagna permetterà’ inoltre sinergie di costo stimate in 0,9 miliardi e se e’ vero che poi sarà’ ceduta la controllata inglese Tsb (da 5 anni del Sabadell) si genererà’ un badwill che Mediobanca Securities stima in 5 miliardi. Il nuovo gruppo Bbva-Sabadell partirebbe con un livello patrimoniale di Cet1 del 13%, circa 330 punti sopra il buffer Mda.

Con che prospettiva? Il mercato intravede la possibilità’ che l’extra capitale possa essere destinato a un piano di buy back azionario fino a 5 miliardi di euro. Ma potrebbe anche essere utilizzato in parte per favorire una fusione cross border in Europa. I vertici di Bbva, guidato dal presidente Carlos Torres e dal ceo Onur Genc, negli ultimi tempi hanno conquistato la fiducia del mercato e potrebbero decidere di sfruttare “il vento a favore”. Anche perché’, oltre al fiuto mostrato dal ticket di vertice nelle operazioni straordinarie, il ceo Genc ha reingegnerizzato il gruppo bancario in chiave digitale. E tra le banche europee, Bbva e’ considerato all’avanguardia nella trasformazione da banca tradizionale in “data driven company”.

La grande remuntada tra i due colossi bancari spagnoli con base a Madrid e’ compiuta. Chissà’ se ora, con un paragone calcistico, l’ “Atletico” Bbva riuscira’ anche nel sorpasso al “Real” Santander.