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Mini-patrimoniale sopra i 10 milioni e tasse piu’ alte per i redditi elevati. La mossa anti crisi della Spagna

</span></figure></a> Pedro Sanchez(a sinistra) e Pablo Iglesias
Pedro Sanchez(a sinistra) e Pablo Iglesias

In Spagna i due partiti di Governo (Psoe e Podemos) hanno trovato l’accordo politico per il nuovo piano anti-crisi scatenata dalla pandemia del Coronavirus. Un piano che esplicitamente accantona l’austerità di bilancio, incrementa il sostegno alle fasce della popolazione più’ in difficoltà’ e aumenta le spese per la sanità’ di altri tre miliardi. In aggiunta, la maggioranza di sinistra che sostiene il Governo guidato da Pedro Sanchez ha voluto lanciare un segnale di “equita’ fiscale e sociale” introducendo una mini-patrimoniale sulle ricchezze più’ elevate (oltre i 10 milioni) e aumentando l’equivalente della nostra IRPEF sui redditi da lavoro oltre i 300.000 euro.

In particolare, secondo le prime indicazioni ilanciate martedì’ 27 ottobre dalla stampa spagnola, il Governo ha deciso di aumentare del 3% la tassazione sui redditi da capitale oltre i 200.000 euro e del 2% quella sui redditi da lavoro oltre i 300.000 euro. Tassazione in aumento dell’1% anche per i patrimoni privati oltre i 10 milioni di euro. Per le imprese e’ previsto inoltre un aumento delle imposte su dividendi e plusvalenze.

Il gettito fiscale atteso dalla manovra fiscale sui più’ ricchi non e‘ stato quantificato. Ma non dovrebbe trattarsi di cifre elevate se si pensa che, come ha evidenziato il quotidiano di Madrid El Pais, solo 112.000 contribuenti dichiarano redditi superiori ai 100.000 euro, ovvero lo 0,5% dei 20,6 milioni complessivi. Si tratta dunque principalmente di un segnale politico che il Governo più’ a sinistra in Europa lancia alla popolazione nel tentativo di mantenere quella coesione sociale che un po’ ovunque e’ messa sotto stress.

“Si tratta di fare giustizia fiscale – ha commentato Pablo Iglesias, leader di Podemos e vicepresidente del Governo spagnolo – ora quelli che hanno di più’ pagheranno di più’”.

E’ presto per dire se altri Paesi europei seguiranno l’esempio spagnolo. Ma e’ prevedibile che il tema di una maggiore equità’ fiscale nei prossimi mesi sia destinato quantomeno a entrare nel dibattito europeo.